Blog Sirt500 sulle cause fisiche e psicologiche dell’insonnia

L’insonnia è un disturbo del sonno molto frequente fra le persone. Ognuno di noi, nella nostra vita, certamente avrà conosciuto un parente o un amico affetto da questo problema. Ma in cosa consiste? Sostanzialmente, una persona insonne non riesce a dormire nonostante l’organismo ne abbia un vero e proprio bisogno fisiologico. Purtroppo, non è mai stata considerato un problema grave e, proprio per questo motivo, non sono pochi gli individui che pensano di poterlo risolvere semplicemente facendo un riposino il pomeriggio o andando a letto prima la sera. Non è così semplice come sembra. Infatti, dietro l’insonnia ci sono cause rilevanti, che possono suddividersi in fisiche e psicologiche

Cause fisiche

Per quanto riguarda questo aspetto, possiamo dire che il motivo della comparsa dell’insonnia sono malattie o dolori fisici. Un esempio lampante sono l’ulcera duodenale e l’artrite reumatoide. La prima consiste in una lesione della mucosa e della sottomucosa intorno al bulbo del duodeno. Questa patologia porta a numerosi disagi, come l’aumento della secrezione gastrica. La seconda, invece, è una patologia con base autoimmune che colpisce le articolazioni. Porta alla riduzione del range di movimento e a gonfiore. 

Cause psicologiche

L’insonnia, in questi casi, si manifesta a causa di tre fattori principali: stress, ansia e depressione. Il primo è una risposta psicofisica dell’organismo a diversi compiti da svolgere, considerati come troppo pesanti. Il secondo è un insieme di reazioni cognitive di fronte ad uno stimolo ritenuto minaccioso. Il terzo, infine, è un disturbo che porta tipicamente ad avere un umore triste e vuoto ed è accompagnato da modificazioni dal punto di vista fisico, fisiologico e cognitivo. 

Esistono anche casi di insonnia nei bambini. In questo caso, attraverso una consultazione da parte del pediatra, possono emergere cause legate a problemi di natura medica o di natura comportamentale. I primi sono dovuti all’assunzione di medicinali in maniera errata. I secondi, invece, sono dovuti a un probabile ritmo sonno-sveglia non regolare, fondamentale nei bambini ancor di più rispetto agli adulti. 

Ma esiste una cura per l’insonnia? Sì, ma è fondamentale conoscere prima le cause responsabili, consultandosi anche con un terapeuta. Dopodichè si potrà iniziare la propria terapia farmacologica. Anche dal punto di vista nutrizionale si possono fare delle operazioni utili. Ad esempio, è molto utile introdurre nella propria dieta alimenti come riso, zucchine, mele caramellate e vin brulè. Ottima anche la dieta sirt.

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